• La mia prima esperienza col mondo immobiliare

    Ho trascorso più tempo davanti alle vetrine delle agenzie immobiliari che davanti a quelle dei negozi di scarpe!
    In grandi città o in paesini da poche centinaia di abitanti, ho sempre dato un’occhiata agli annunci immobiliari della zona. Per non parlare poi delle ore passate a scorrere gli annunci sul web!

    La curiosità non mi ha però mai spinta  a fare del “turismo” immobiliare, frenata dal rispetto per l’altrui privacy (proprietari) e l’altrui professione (agenti immobiliari).

    Ormai sono passati più di quattro anni dal giorno in cui, con mio marito Giuseppe, siamo arrivati alla conclusione che si dovevano affrontare lavori di miglioramento a casa nostra. In caso contrario, il marito avrebbe avuto a che fare con una moglie perennemente scontenta e pure nervosetta! Si trattava di lavori importanti, da temporaneo trasloco di mobili e trasferimento in un altro appartamento della “nervosetta”, del marito e di tre gatti. Ci siamo perciò chiesti: perché non cercare altro?

    Devo ancora ringraziare l’agente immobiliare di una nota rete di franchising e la proprietaria dell’unico appartamento visitato, per averci fatto immediatamente cambiare idea. Abbiamo deciso di ristrutturare casa nostra.

    Non so se sia stato più determinante il modo di fare di lui, simil Carlo Verdone agente immobiliare nel film “Gallo Cedrone”. Oppure se sia dipeso dalla tristezza di lei e del suo appartamento, che “trasudava” di memorie familiari e lutti recenti. La fuga è stata rapida!

    Però a lungo mi sono arrovellata sul perché presentare una casa potenzialmente molto bella in modo così poco felice.

    Passati alcuni mesi, caotici e di grandi aspettative, siamo rientrati a casa nostra. Alla moglie “nervosetta”, trasformata in una persona entusiasta, è giunta casualmente la rivelazione: esiste l’Home Staging! Esiste l’arte di ben presentare le case in vendita!

    E questa è un’altra storia, per il prossimo articolo.

2 Risposte fino a questo momento.

  1. Renata Perli ha detto:

    Me la ricordo la infelicità della moglie nervosetta! A me la tua casa piaceva
    anche prima, per me la cosa importante di una casa, è l’essere accogliente e la tua lo è sempre stata in quanto l’accoglienza non è solo
    data dall’aspetto e dall’arredamento della casa, ma, sopratutto, dal senso di ospitalità di chi ci abita, e, in questo, tu e Giuseppe siete maestri!
    Questo detto, devo dire che, esteticamente, la tua casa è migliorata,
    è più allegra, ci sono alcune cose che sono dovute sopratutto alla tua abilità come home stager, che l’hanno cambiata, fatta più colorata, si
    viene a casa tua, o dovrei tua e di Giuseppe, e ci si sente sempre
    benvenuti. I tuoi tocchi di maestria sono nei particolari, il quadro messo
    al posto giusto, la pianta che dà una macchia di colore, la scatola di
    cartone per fare giocare i gatti!!
    Un solo neo: il tuo caffè! Vuoi mettere che differenza con una buona tazza
    di Nescafè!!


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